Perché in Inghilterra non si mangia il cavallo?
Il consumo di carne equina è scarso nel Regno Unito. Questo fenomeno è attribuito al forte legame emotivo che gli inglesi sviluppano con i cavalli, considerati animali da compagnia, analogamente ai conigli, e a fattori storici che hanno impedito la diffusione di tale pratica alimentare.
Il Cavallo: Amico fedele, non piatto inglese. Un’analisi socio-culturale.
La cucina britannica, ricca di tradizioni secolari, presenta una singolare assenza: la carne di cavallo. Mentre in altre parti del mondo, come la Francia o l’Italia, il consumo di carne equina è relativamente comune, nel Regno Unito questa pratica è marginale, confinata quasi esclusivamente a nicchie di mercato specializzate. Perché questa repulsione, apparentemente radicata nella cultura inglese, nei confronti di una carne considerata gustosa e nutriente altrove?
La risposta non si limita a una semplice questione di gusto. Analizzando il fenomeno, emerge un complesso intreccio di fattori storici ed emotivi che ha plasmato la percezione del cavallo nella società britannica, rendendone impensabile il consumo.
Uno degli aspetti principali è il profondo legame affettivo che si è sviluppato tra gli inglesi e i cavalli, un legame che trascende la semplice utilità. A differenza di altre culture, dove il cavallo è stato prevalentemente un animale da lavoro o da trazione, nel Regno Unito, specie a partire dal XIX secolo, l’equino ha assunto un ruolo sempre più importante nell’immaginario collettivo come simbolo di nobiltà, eleganza e compagnia. La sua presenza nelle campagne, ma anche nelle città, associata a sport come le corse ippiche e l’equitazione, ha contribuito a forgiare un’immagine del cavallo come animale nobile e meritevole di rispetto, addirittura paragonabile, per intensità emotiva, a quella riservata agli animali domestici come i cani o i conigli. Mangiare un cavallo, quindi, equivale a tradire questo legame, a violare un codice non scritto di rispetto verso una creatura profondamente apprezzata.
A questo legame affettivo si aggiungono fattori storici. Il ruolo del cavallo nella storia militare e sociale inglese è stato fondamentale, consolidando ulteriormente la sua immagine positiva. Inoltre, la diffusione della carne di cavallo come alimento non ha mai trovato un terreno fertile nel Regno Unito, a differenza di altri paesi europei dove la sua presenza nella dieta era più consolidata. Questo probabilmente contribuì a non radicare l’abitudine alimentare, mentre il forte legame emotivo con l’animale contribuì a rendere la sua consumazione sempre più improbabile.
In conclusione, la scarsa presenza della carne di cavallo nelle tavole inglesi non è semplicemente un capriccio gastronomico. È piuttosto la conseguenza di un’evoluzione socio-culturale complessa, in cui il legame emotivo profondo con il cavallo, plasmato da secoli di storia e tradizioni, ha contribuito a rendere il suo consumo un gesto quasi inaccettabile, un’offesa all’immagine stessa dell’animale. Questa repulsione, dunque, non è tanto una questione di gusto, quanto un riflesso di un rapporto unico e peculiare tra uomo e animale.
#Carne Equina#Cavallo Inghilterra#Tabù AlimentareCommento alla risposta:
Grazie per i tuoi commenti! Il tuo feedback è molto importante per aiutarci a migliorare le nostre risposte in futuro.