Cosa succede se si investe una persona e non muore?
Investire una persona e causarle lesioni, anche non mortali, configura il reato di lesioni stradali gravi o gravissime. La gravità delle lesioni determina lentità del reato. A differenza dellomicidio stradale, in questo caso la denuncia può essere sporta da chiunque, non solo dalla vittima o dai suoi familiari.
Oltre la morte: le conseguenze penali dell’investimento con lesioni
L’investimento di una persona rappresenta un evento drammatico, le cui conseguenze possono spaziare dalla morte alle lesioni più o meno gravi. Mentre l’omicidio stradale concentra l’attenzione sulla perdita di una vita, un aspetto altrettanto significativo, spesso sottovalutato, riguarda le responsabilità penali derivanti da un investimento che, pur non essendo fatale, provoca lesioni alla vittima. In questi casi, si configura un reato ben preciso, le cui implicazioni legali sono di notevole rilevanza.
Contrariamente alla credenza comune, l’assenza di decesso non esime il responsabile da pesanti conseguenze giudiziarie. Investire una persona e cagionarle lesioni, anche se non mortali, comporta l’applicazione degli articoli del codice penale che disciplinano le lesioni personali colpose, in particolare quelle derivanti da incidente stradale. La fattispecie concreta viene inquadrata come lesioni personali stradali, la cui gravità – e quindi la pena prevista – è direttamente proporzionale alla serietà delle lesioni riportate dalla vittima.
Si parla di lesioni stradali gravi quando le lesioni comportano una malattia che mette in pericolo la vita della persona, o una malattia che guarisce in più di quaranta giorni, o una permanente incapacità di lavorare per più di venti giorni. Nel caso di lesioni stradali gravissime, invece, la soglia si alza ulteriormente, includendo lesioni che comportano una malattia che mette in pericolo la vita della persona per un periodo prolungato, una deformazione o una permanente incapacità di lavorare per un periodo superiore a quaranta giorni, o la perdita di un senso, di un arto, o una grave menomazione permanente dell’integrità fisica.
Un aspetto fondamentale che differenzia il reato di lesioni stradali dall’omicidio stradale risiede nella possibilità di sporgere denuncia. Mentre nel caso di omicidio stradale la denuncia può essere presentata dalla vittima (nel caso di sopravvivenza), dai familiari o dal pubblico ministero, nel caso di lesioni stradali chiunque, a prescindere dal legame con la vittima, può segnalare l’accaduto alle autorità competenti. Questo aspetto sottolinea la rilevanza sociale del reato e l’importanza della tutela della salute pubblica, anche al di là della gravità estrema rappresentata dal decesso.
In conclusione, l’investimento di una persona, anche in assenza di decesso, rappresenta un fatto penalmente rilevante con conseguenze dirette sulle responsabilità del conducente. La gravità delle lesioni inflitte determina la specificità del reato e la conseguente pena, mentre la possibilità di denuncia da parte di chiunque evidenzia la sensibilità del sistema giudiziario verso la tutela dell’incolumità fisica di tutti i cittadini. La prevenzione degli incidenti stradali, dunque, rimane cruciale non solo per evitare tragedie, ma anche per scongiurare le severe conseguenze legali e personali connesse a tali eventi.
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