Quante ore di formazione deve fare il datore di lavoro che intende svolgere i compiti di RSPP?

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Il datore di lavoro che svolge il ruolo di RSPP deve seguire corsi di aggiornamento ogni cinque anni, della durata di 6, 10 o 14 ore a seconda dei casi. La mancata partecipazione comporta la sospensione dalla funzione fino alleffettuazione dellaggiornamento.

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La Formazione Continua dell’RSPP Datore di Lavoro: Un Obbligo, Non un Onere

La figura del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) è cardine della sicurezza sul lavoro. Quando questo ruolo è ricoperto direttamente dal datore di lavoro, la responsabilità si fa ancora più pregnante, richiedendo un impegno costante nella formazione e nell’aggiornamento professionale. Ma quante ore di formazione sono necessarie per mantenere la validità del proprio incarico? E quali sono le conseguenze della mancata partecipazione ai corsi di aggiornamento?

La normativa vigente non prevede un monte ore iniziale per la formazione del datore di lavoro che assume il ruolo di RSPP. Si presuppone, infatti, che la conoscenza della materia sia già presente o acquisita tramite esperienze pregresse, formazione specifica precedente o altri percorsi professionali correlati. È fondamentale, però, sottolineare che questa assenza di un corso iniziale obbligatorio non implica una mancanza di responsabilità o una formazione meno rigorosa. Al contrario, l’impegno del datore di lavoro RSPP deve essere costante e documentato.

La legge si concentra, invece, sugli obblighi di aggiornamento quinquennale. Questi corsi, con durata variabile a seconda della categoria di rischio dell’azienda, sono fondamentali per mantenere l’attestato di qualifica e, di conseguenza, la legittimità a svolgere la funzione di RSPP. La durata dei corsi di aggiornamento varia tra le 6, le 10 e le 14 ore, a seconda della complessità dell’attività aziendale e del livello di rischio correlato. Un’analisi accurata della propria realtà aziendale è pertanto fondamentale per individuare il corso di aggiornamento più adeguato.

La mancata partecipazione a questi corsi di aggiornamento entro i termini previsti ha conseguenze concrete e immediate: la sospensione dalla funzione di RSPP. Questo significa che il datore di lavoro non può più legalmente svolgere il ruolo di responsabile della sicurezza, con le ovvie ripercussioni sulla responsabilità aziendale in caso di incidenti o infortuni sul lavoro. La sospensione rimane in vigore fino a quando non viene effettuato l’aggiornamento necessario.

In conclusione, mentre l’accesso iniziale alla funzione di RSPP da parte del datore di lavoro non prevede un monte ore formativo obbligatorio, l’aggiornamento quinquennale è imprescindibile. Questo non rappresenta un semplice adempimento burocratico, bensì un investimento fondamentale per la sicurezza dei lavoratori e la tranquillità dell’azienda. La scelta di corsi di aggiornamento validi e pertinenti, con docenti esperti e metodologie efficaci, è cruciale per garantire un elevato livello di competenza e responsabilità nella gestione della sicurezza sul luogo di lavoro. L’investimento in formazione, in questo caso, si traduce direttamente in un investimento nella sicurezza, un valore inestimabile per ogni azienda.