Quali sono le cause della poca saliva in bocca?

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La scarsa salivazione può derivare da cause emotive, effetti collaterali di farmaci come antistaminici o diuretici, o patologie specifiche. Tra queste ultime si annoverano la scialoadenite, la sindrome di Sjögren, diabete, ipertiroidismo e anche traumi.

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La Bocca Secca: Un Segnale da Non Sottovalutare

La sensazione di bocca secca, in termini medici definita xerostomia, è un disturbo più comune di quanto si pensi e può significare molto più di un semplice fastidio. Se persiste, può compromettere la qualità della vita, influenzando la deglutizione, il gusto, la fonazione e persino la salute orale, aumentando il rischio di carie e infezioni. Ma quali sono le cause che si celano dietro questa fastidiosa secchezza?

La produzione di saliva, un fluido vitale per la nostra bocca, può diminuire per una serie di motivi, che vanno da fattori transitori a condizioni più serie. Possiamo suddividere le cause in tre macro-categorie:

1. Fattori Emotivi e Stile di Vita: Stress, ansia e depressione possono influenzare il corretto funzionamento delle ghiandole salivari, riducendo la produzione di saliva. Anche la disidratazione, derivante da un insufficiente apporto di liquidi o da un’eccessiva sudorazione, può contribuire alla sensazione di bocca secca. Un’alimentazione scorretta, ricca di cibi salati o piccanti, e il consumo eccessivo di alcol e caffè possono aggravare il problema. Anche respirare con la bocca, soprattutto durante il sonno, può seccare le mucose.

2. Effetti Collaterali di Farmaci: Numerosi farmaci possono indurre xerostomia come effetto collaterale. Tra i più comuni troviamo gli antistaminici, utilizzati per le allergie, i diuretici, prescritti per l’ipertensione, gli antidepressivi, gli ansiolitici e alcuni farmaci per il dolore. Se si sospetta che un farmaco stia causando bocca secca, è fondamentale consultare il proprio medico per valutare eventuali alternative.

3. Patologie Specifiche: In alcuni casi, la xerostomia può essere sintomo di una patologia sottostante. Tra queste troviamo:

  • Scialoadenite: un’infezione o infiammazione delle ghiandole salivari.
  • Sindrome di Sjögren: una malattia autoimmune che colpisce le ghiandole che producono saliva e lacrime.
  • Diabete: livelli elevati di glucosio nel sangue possono contribuire alla disidratazione e quindi alla secchezza delle fauci.
  • Ipertiroidismo: l’eccessiva produzione di ormoni tiroidei può accelerare il metabolismo e aumentare la perdita di liquidi.
  • Traumi: lesioni alla testa o al collo possono danneggiare le ghiandole salivari o i nervi che le controllano.
  • Radioterapia alla testa e al collo: questo trattamento può danneggiare le ghiandole salivari, riducendo permanentemente la produzione di saliva.
  • Malattie neurologiche: alcune condizioni neurologiche, come il Parkinson e l’Alzheimer, possono influenzare la funzione delle ghiandole salivari.

È importante sottolineare che la xerostomia non va sottovalutata. Se la sensazione di bocca secca persiste, è fondamentale rivolgersi al medico o al dentista per individuare la causa scatenante e adottare le strategie più appropriate per alleviare il disturbo e prevenire eventuali complicazioni. Un’accurata diagnosi differenziale è essenziale per escludere patologie più serie e garantire un intervento mirato e tempestivo.