Cosa fa piacere al narcisista?

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Il fascino del narcisista risiede nellillusione di valore che crea nel partner. Non sono le sue qualità intrinseche, ma la sua capacità di idealizzare e far sentire speciale laltro a incantare, offrendo unanestesia temporanea alla bassa autostima.

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Il gioco del riflesso: Cosa nutre il narcisista?

Il narcisista non ama, ma si nutre. Non cerca un compagno, ma uno specchio. La sua seduzione, irresistibilmente magnetica per alcuni, poggia su un fondamento fragile e manipolatorio: l’illusione di valore che proietta sul partner. Non sono le sue qualità intrinseche – spesso superficiali e inconsistenti – a catturare l’attenzione, bensì la maestria con cui plasma la realtà, idealizzando e glorificando l’altro, almeno inizialmente.

Questo processo di idealizzazione è cruciale per comprendere il meccanismo narcisistico. Il partner viene elevato a un piedistallo, coccolato con attenzioni smisurate, riempito di complimenti lusinghieri e trattato come l’unica persona degna del suo tempo e della sua attenzione. Questa fase, apparentemente idilliaca, rappresenta un’anestesia temporanea per la bassa autostima del partner, spesso inconsapevole di essere strumento di un gioco sottile e profondamente egoistico.

Il narcisista, infatti, non prova un vero affetto. Quello che gli fa piacere, profondamente, è il riflesso della sua grandiosità che scorge negli occhi ammirati del partner. La sua soddisfazione non proviene dal condividere una vita, ma dall’assorbire l’energia e la validazione che l’altro gli offre. È un’alimentazione parassitaria, un’estensione del suo fragile sé, continuamente bisognoso di conferma esterna per compensare il vuoto interiore.

L’idealizzazione, tuttavia, è destinata a dissolversi. Non appena il partner, inevitabilmente, mostra imperfezioni o si sottrae al ruolo di perfetto ammiratore, il narcisista passa alla fase della svalutazione. L’amore si trasforma in disprezzo, l’ammirazione in condanna. Questo passaggio brusco e violento serve a ristabilire il controllo e a riaffermare la superiorità narcisistica. Il ciclo di idealizzazione e svalutazione si ripete, intrappolando il partner in una spirale di emozioni contrastanti e destabilizzanti.

In definitiva, ciò che piace al narcisista non è una persona, ma un’immagine speculare, un’estensione del suo bisogno di ammirazione incondizionata. È la capacità del partner di riflettere la sua grandiosità, di alimentare il suo ego fragile e bisognoso, a determinare il livello di attrazione e “affetto”. Capire questo meccanismo è fondamentale per liberarsi dal suo incantesimo, riconoscendo la natura parassitaria di una relazione basata sull’illusione e sulla manipolazione.